uruknet.info
  اوروكنت.إنفو
     
    informazione dal medio oriente
    information from middle east
    المعلومات من الشرق الأوسط

[ home page] | [ tutte le notizie/all news ] | [ download banner] | [ ultimo aggiornamento/last update 02/02/2015 03:56 ] 10633


english italiano

  [ Subscribe our newsletter!   -   Iscriviti alla nostra newsletter! ]  




[10633]



Uruknet on Alexa


End Gaza Siege
End Gaza Siege

>

:: Segnala Uruknet agli amici. Clicka qui.
:: Invite your friends to Uruknet. Click here.




:: Segnalaci un articolo
:: Tell us of an article






“Le famiglie di Gaza lottano per poter fare visita ai loro parenti nelle carceri israeliane.”

di Rami Almeghari

15 febbraio 2010

Umm Faris Baroud del campo profughi di Shati  nella parte occidentale di Gaza City, ogni lunedì si alza presto con la speranza che le sarà permesso di visitare suo figlio Faris, che sta scontando una condanna a vita in uno dei carceri di Israele.

Con le ginocchia malandate e la schiena curva, Umm Faris, con i suoi 88 anni, si era mossa lentamente quando era venuta a darci il benvenuto nella sua modesta casa.

 familiesofgaza01

 

 "Nei due anni e mezzo trascorsi non ho avuto la possibilità di visitare Faris," si è giustificata. "Ogni lunedì, all’ufficio del Comitato Internazionale della Croce Rossa [ICRC], partecipo alla protesta settimanale insieme a molte altre famiglie che comprendono madri, mogli e figli dei detenuti. Chiediamo un giusto diritto: quello di vedere i nostri amati figli."

Sulla sua strada per l’ufficio della ICRC, situato a circa due chilometri dal campo profughi di Shati, Umm Faris viene raggiunta dalla sua vicina Umm Mahmoud al-Rayis, che è pure in attesa di vedere suo figlio Mahmoud,  condannato anch’esso a vita.

Il rito settimanale ha inizio presto, ogni lunedì, quando dozzine di componenti delle famiglie dei 950 detenuti che provengono dalla Striscia di Gaza, cantano slogan, incontrano ufficiali dell’ICRC e mostrano  solidarietà l’uno con l’altro.

"Prego Dio che mi faccia vedere  Faris prima di morire. Ogni istante corro qui e chiedo alla Croce Rossa di aiutarmi, ma nessuno si prende cura di noi," afferma Umm Faris mentre sta aspettando nella sala di attesa  dell’ufficio della ICRC, dopo aver preso parte alla dimostrazione  settimanale.

Umm Faris e molti altri parenti di detenuti stanno aspettando che appaia un barlume di speranza, che essi possano essere in grado di fare visita ai loro cari incarcerati nelle prigioni e nei campi di detenzione israeliani. Per più di due anni e mezzo, la ICRC è stata in comunicazione con Israele, ma non può più  fornire ancora una speranza di quel tipo, in quanto Israele ha virtualmente proibito le visite di familiari nelle carceri situate fuori da Gaza dove sono trattenuti i prigionieri di Gaza. Per i parenti dei detenuti non c’è altro da fare se non protestare.

"Il programma delle visite familiari ha attraversato varie difficoltà fin dal 1995, ma era solito venire rinnovato regolarmente," ha dichiarato Iyad Nasir, portavoce a Gaza per il ICRC. Nel giugno 2007, tuttavia, quando Israele inasprì il suo assedio di Gaza, le autorità israeliane interruppero il programma per i detenuti di Gaza, pur permettendo alle famiglie dei detenuti della West Bank di proseguire con le visite.

Nasir ha aggiunto che gli sforzi della ICRC per garantire le comunicazioni tra le famiglie e i loro cari all’interno delle carceri israeliane non avevano dato i frutti desiderati.

"In precedenza, in situazioni di questo tipo eravamo riusciti a fare qualcosa, ma attualmente per sfortuna ci è andata male. Recentemente, la ICRC ha rinnovato la sua richiesta di ripristinare le visite familiari per le famiglie dei detenuti originari di Gaza," ha affermato Nasir.

Secondo il portavoce  dell’ICRC, le autorità israeliane non hanno dato una giustificazione specifica riguardo alla loro decisione di negare il permesso ai familiari di Gaza per le visite carcerarie, sebbene egli insistesse che era una questione umanitaria.

I gruppi palestinesi per i Diritti Umani hanno fatto richiesta a tutte le parti interessate - in particolar modo agli Stati esteri – di far pressione sul governo israeliano perché rispetti i suoi obblighi in relazione al Diritto Umanitario Internazionale (IHL), in modo particolare riguardo alla IV Convenzione di Ginevra del 1949. Israele ha violato il IHL trasferendo i prigionieri dalla West Bank occupata e dalla Striscia di Gaza in carceri poste all’interno di Israele, e i detenuti palestinesi sono stati assoggettati a condizioni degradanti, a trattamenti disumani e a torture.

A dicembre, i parenti di 14 prigionieri di Gaza avevano fatto ricorso alla Corte Suprema di Israele perché la proibizione delle visite carcerarie avesse fine. La corte suprema ha respinto l’azione legale, presentata al posto loro da HaMoked – il Centro per la Difesa dell’Individuo e Adalah – il Centro Legale per i Diritti delle Minoranze Arabe. Nella sua sentenza, la corte ha riconosciuto che: "E’ vero che i prigionieri per motivi di sicurezza sono titolari di diritti e che questi non dovrebbe essere trattenuti al di là di quanto necessario. "Tuttavia la corte conferma il divieto del governo israeliano per le visite alle carceri e dichiara che tali visite "non rappresentano una necessità umanitaria".

Il vice-direttore del Centro Palestinese per i Diritti Umani a Gaza, Jaber Wishah, ha riferito a The Electronic Intifada: "Abbiamo provato ripetutamente di rivolgerci a coloro che hanno ratificato le Convenzioni Umanitarie Internazionali perché facciano pressione su Israele per ottenere il rispetto dei suoi obblighi." Wishah ha affermato che se Israele omettesse di soddisfare i suoi obblighi, dovrebbe essere trattato alla stessa stregua del regime sudafricano dell’Apartheid.

Wishah ha sottolineato che le famiglie desiderose di vedere i loro cari chiusi nelle carceri israeliane,  hanno il diritto di farlo, secondo il IHL e compresa la IV Convenzione di Ginevra.

La questione dei prigionieri palestinesi è oggetto delle maggiori contese nei rapporti palestino-israeliani. Sin da quando Israele occupò la West Bank e la Striscia di Gaza nel 1967, si stima che siano state arrestate ed imprigionate centinaia di migliaia di palestinesi. Molti prigionieri sono stati incarcerati per lunghi periodi da tribunali militari israeliani che sono stati condannati dai gruppi internazionali per i Diritti Umani per il mancato rispetto delle norme minime di equità. Molti altri sono sottoposti ad "amministrazione detentiva" senza accusa  o processo di qualsiasi tipo.

Attualmente, in Israele sono detenuti più di 7500 palestinesi, compresi 800 che sono stati condannati a morte.

Intanto, a madri come Umm Farid non resta che aspettare, mentre i loro figli se ne stanno dietro alle sbarre.

"Ricordo ancora quanto era gentile con me. Quando ne avevo bisogno si prendeva cura di me. La mia sola speranza è do poterlo rivedere prima di morire," furono le sue parole.

Rami Almeghari, è giornalista e docente universitario con sede nella Striscia di Gaza

(tradotto da mariano mingarelli)




Articolo originale:
http://electronicintifada.net/v2/article11027.shtml





:: Article nr. s10633 sent on 02-mar-2010 07:38 ECT

www.uruknet.info?p=s10633



:: The views expressed in this article are the sole responsibility of the author and do not necessarily reflect those of this website.

The section for the comments of our readers has been closed, because of many out-of-topics.
Now you can post your own comments into our Facebook page: www.facebook.com/uruknet




Warning: include(./share/share2.php): failed to open stream: No such file or directory in /home/content/25/8427425/html/vhosts/uruknet/colonna-centrale-pagina-ansi.php on line 385

Warning: include(): Failed opening './share/share2.php' for inclusion (include_path='.:/usr/local/php5_4/lib/php') in /home/content/25/8427425/html/vhosts/uruknet/colonna-centrale-pagina-ansi.php on line 385



       
[ Printable version ] | [ Send it to a friend ]


[ Contatto/Contact ] | [ Home Page ] | [Tutte le notizie/All news ]







Uruknet on Twitter




:: RSS updated to 2.0

:: English
:: Italiano



:: Uruknet for your mobile phone:
www.uruknet.mobi


Uruknet on Facebook






:: Motore di ricerca / Search Engine


uruknet
the web



:: Immagini / Pictures


Initial
Middle




The newsletter archive




L'Impero si è fermato a Bahgdad, by Valeria Poletti


Modulo per ordini




subscribe

:: Newsletter

:: Comments


Haq Agency
Haq Agency - English

Haq Agency - Arabic


AMSI
AMSI - Association of Muslim Scholars in Iraq - English

AMSI - Association of Muslim Scholars in Iraq - Arabic




Font size
Carattere
1 2 3





:: All events








     

[ home page] | [ tutte le notizie/all news ] | [ download banner] | [ ultimo aggiornamento/last update 02/02/2015 03:56 ]




Uruknet receives daily many hacking attempts. To prevent this, we have 10 websites on 6 servers in different places. So, if the website is slow or it does not answer, you can recall one of the other web sites: www.uruknet.info www.uruknet.de www.uruknet.biz www.uruknet.org.uk www.uruknet.com www.uruknet.org - www.uruknet.it www.uruknet.eu www.uruknet.net www.uruknet.web.at.it




:: This site contains copyrighted material the use of which has not always been specifically authorized by the copyright owner. We are making such material available in our efforts to advance understanding of environmental, political, human rights, economic, democracy, scientific, and social justice issues, etc. We believe this constitutes a 'fair use' of any such copyrighted material as provided for in section 107 of the US Copyright Law. In accordance with Title 17 U.S.C. Section 107, the material on this site is distributed without profit to those who have expressed a prior interest in receiving the included information for research and educational purposes. For more info go to: http://www.law.cornell.edu/uscode/17/107.shtml. If you wish to use copyrighted material from this site for purposes of your own that go beyond 'fair use', you must obtain permission from the copyright owner.
::  We always mention the author and link the original site and page of every article.
uruknet, uruklink, iraq, uruqlink, iraq, irak, irakeno, iraqui, uruk, uruqlink, saddam hussein, baghdad, mesopotamia, babilonia, uday, qusay, udai, qusai,hussein, feddayn, fedayn saddam, mujaheddin, mojahidin, tarek aziz, chalabi, iraqui, baath, ba'ht, Aljazira, aljazeera, Iraq, Saddam Hussein, Palestina, Sharon, Israele, Nasser, ahram, hayat, sharq awsat, iraqwar,irakwar All pictures

 

I nostri partner - Our Partners:


TEV S.r.l.

TEV S.r.l.: hosting

www.tev.it

Progetto Niz

niz: news management

www.niz.it

Digitbrand

digitbrand: ".it" domains

www.digitbrand.com

Worlwide Mirror Web-Sites:
www.uruknet.info (Main)
www.uruknet.com
www.uruknet.net
www.uruknet.org
www.uruknet.us (USA)
www.uruknet.su (Soviet Union)
www.uruknet.ru (Russia)
www.uruknet.it (Association)
www.uruknet.web.at.it
www.uruknet.biz
www.uruknet.mobi (For Mobile Phones)
www.uruknet.org.uk (UK)
www.uruknet.de (Germany)
www.uruknet.ir (Iran)
www.uruknet.eu (Europe)
wap.uruknet.info (For Mobile Phones)
rss.uruknet.info (For Rss Feeds)
www.uruknet.tel

Vat Number: IT-97475000150